Inter pari, il Milan peggio
La squadra di Mourinho fermata dall'Atalanta ma guadagna un punto sul Milan, sconfitto dal Palermo e la Juventus. Vincono Parma con Bologna, Livorno a Catania, Chievo con la Fiorentina, Lazio col Genoa e il Siena con l'Udinese di CORRADO ZUNINOROMA - L'Inter non scappa perché l'olandese Snejder si fa espellere e Lucio ha un vuoto in difesa che consente a Tiribocchi di mandare l'Atalanta al pareggio (1-1) dopo la solita meravigliosa rapina di Milito (10 gol). La sconfitta del Milan in casa (0-2), grazie a un Palermo ispirato dall'incredibile Miccoli, lascia all'Inter un considerevole 5 sui rossoneri (e più sei sull'infausta Juventus battuta nell'anticipo dal Bari). Il finale d'andata di questa serie A è saldamente in mano ai leader dell'ultimo lustro.
Dal gruppone che segue le prime tre - Inter, Milan e Juve, nell'ordine - si stacca un Parma che gioca forte e inverte con Panucci e Amoruso un primo tempo partito meglio per il Bologna (2-1 il finale). Insieme al Bari del sabato sera, sale al quinto posto il Chievo, che piega e raggiunge in classifica una Fiorentina stanca (2-1 il finale). La Lazio risolve la sua crisi inventando una prestazione caparbia contro un Genoa in difficoltà fuori casa (e fermato da un palo e un rigore negato). Kolarov firma l'1-0.
In basso, colpo di reni del Livorno, che piega (gol fortunato di Danelivicius) il Catania, ora solo all'ultimo posto. E tre punti importanti del Siena, che batte il Siena aprendo i giochi con una rete straordinaria di Maccarone (finisce 2-1). Venticinque gol, in attesa del posticipo Sampdoria-Roma, e due vittorie fuori casa per questa sedicesima giornata di serie A.
ATALANTA - INTER 1-1
Vantaggio con il minimo sforzo e il solito Milito, impudentemente dato in panchina alla vigilia: lanciato in area, resiste a una doppia carica e di forza e di destro la mette sul palo sinistro. L'argentino è da prendere in considerazione per il Pallone d'oro, oltreché per la nazionale argentina. Poi c'è la traversa di Sneijder e in mezzo un'Atalanta che riesce a muoversi sull'asse di sinistra Ceravolo-Bellini. Annullato nella ripresa il raddoppio (in fuorigioco) di Lucio, quindi Snejder, in ritardo, prende il secondo cartellino giallo e va fuori. In dieci l'Inter sbanda: buco di Lucio su lancio di Caserta e Tiribocchi stoppa e al volo deposita nell'angolo. Nel finale, miracolo del portiere Coppola su tiro al limite di Thiago Motta.
CATANIA - LIVORNO 0-1
Gioca di più il Catania nel primo tempo, ma sempre su livelli bassini. Al momento decisivo Mascara manca il colpo, dall'altra parte appare spento il giovane Candreva. Nella ripresa nel Catania si fa notare Mascara, ma solo per l'espulsione. E nel Livorno, nel finale, Danelivicius sbatte un passaggio sulla faccia di Biagianti e il rimpallo gli diventa "zuccherino" per il suo 1-0. Definitivo.
CHIEVO - FIORENTINA 2-1
Gioca bene il Chievo, lo fa spesso in casa. E sorprende una Fiorentina stanca per il lungo viaggio nazionale ed europeo. Dopo la traversa di Pellissier, ecco il vantaggio - è solo il 5' - della Fiorentina: Montolivo, ritrovato, gran destro da fuori. Il doppio colpo in rimonta del Chievo è frutto, comunque, di bel gioco: destro ravvicinato di Pinzi su centro di Abbruscato e colpo di testa di Sardo su punizione-cross di Luciano. Trattenuta dubbia, in area, su Gilardino.
LAZIO - GENOA 1-0
Una partita quieta svegliata da Kolarov, che sferza la Lazio dopo oltre 500 minuti di astinenza. Azione di forza sulla sinistra che manda a boccheggiare Moretti e si conclude con l'1-0 basso alla sinistra di Scarpi. La Lazio risolve la sua crisi giocando meglio del team di Gasperini. Kolarov molla sinistri a tutto spiano. Nella ripresa Genoa in avanti, brutta simulazione di Criscito. Quindi probabile rigore in area della Lazio: mano non vista. Juric coglie un palo pieno, nell'azione che si capovolge viene espulso Bocchetti (cintura plateale). E finisce qui.
MILAN- PALERMO 0-2
Primo tempo dettato nei modi e nei tempi dai mezzofondisti e dai tecnici del Milan: tante azioni, molti tiri a sfiorare i legni. Ne scegliamo uno di Bresciano e uno di Borriello (su assist di Ronaldinho) per parte. Il Palermo tiene bene il campo e al 4' della ripresa Miccoli, fuoriclasse cristallino, dall'estrema sinistra trova un destro a rientrare che buca Dida. Milan all'arrembaggio, sbaglia di testa Borriello, sbaglia Seedorf. Ma c'è Miccoli dall'altra parte: recupera, dopo una finta, palla sull'out, salta Nesta, centra di esterno destro e dopo un rimpallo Bresciano mette dentro lo 0-2.
PARMA - BOLOGNA 2-1
Mezz'ora del Parma perfetta, poi alla stanchezza della squadra di Guidolin si affianca la sorella confusione e Mudingayi - contro la contestazione interna - trova un bel gol in un contropiede velocissimo: Di Vaio gli serve palla sulla corsa, tocco verso l'alto e vantaggio. Il Parma è più forte, indubbio, e al 12' della ripresa trova il pareggio con Panucci che, largo e solo sulla sinistra, riceve un cross di Biabany e di testa prende in contropiede Viviano. Amoruso va a sbagliare il rigore del possibile vantaggio Parma: palo accarezzato per un tiro debole. Poi il centravanti si riscatta e regala in area la vittoria che lancia la corsa dei parmensi alla Champions League.
SIENA - UDINESE 2-1
Primo tempo brutto e timoroso: un tiro per parte. D'altronde all'Udinese mancano due terzi dell'attacco atomico: Di Natale e Pepe, c'è solo Floro Flores. Il gol che sblocca la gara è un tiro forte e a girare di Maccarone, un capolavoro un filo sotto il sette calciato dalla sinistra. E' il gol dell'intera giornata, che dà al Siena tre punti necessari. Poi Ghezzal raddoppia in surplace. Nel finale D'Agostino spinge dentro, accorciando le distanze, un assist di Floro Flores.
CAGLIARI - NAPOLI 3-3 (Giocata ieri)
Gara senza respiro, e qualche colpo basso. Doppio vantaggio degli ospiti: Lavezzi e Pazienza. Con pazienza è il Cagliari a reimporre il suo gioco senza disunirsi: prima Larrivey accorcia, quindi Matri pareggia con il suo settimo gol consecutivo. Jeda porta in vantaggio i rossoblù allo scadere e al sesto minuto di recupero ecco la testa di Bogliacino.
BARI - JUVENTUS 3-1 (Giocata ieri)
E' il requiem per una Juventus frastornata, soprattutto nei suoi uomini cardine: Buffon, Cannavaro, il pessimo Diego, Amauri. Vantaggio di Meggiorini, pari del sempre presente Trezeguet, poi il diluvio Bari con Barreto e persino l'ex Almiron, sbolognato dalla Juve come pippa irrecuperabile.
13 dicembre 2009

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Quando gioca lui sto malissimo fisicamente. Sudo e ho delle convulsioni tremende perchè LO AMO ALLA FOLLIA. Lo psicologo mi ha detto che non è grave, ma è come regredire ad uno stadio infantile by Gene Gnocchi

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