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Se nel balzo saprai d'un solo istante superare l'istante che non perdona, tua è la Terra e ciò che dona

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CITAZIONE (Rino_il_motore @ 5/9/2009, 16:39)
soprattutto.... dolce... :lol:

La musicalità del calcio di Sacchi era devastante per l'avversario ma dolce per noi :lol:

Dovrebbe tornare ad essere quella cosa che ti libera dallo stress quotidiano... non aggiungertelo :angry:

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Gattuso

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 17:53


Il Punto sul Milan: Aveva ragione Kakà, è un Milan ridimensionato. Occhio al Marsiglia...

Ronaldinho sta deludento le attese dei tifosi rossoneri.

Non è il ritardo di cinque lunghezze dalla Juve il campanello d’allarme, tantomeno quello di tre punti sull’Inter. Non per il Milan. Cugini e bianconeri concorrono per un traguardo che non è quello del Diavolo. Non più. “Finchè i miei obiettivi coincideranno con quelli della società non mi muoverò dal Milan” recitava fiero Kakà a chi, qualche mese fa, chiedeva lui dei faraonici flirt con Manchester City e Real. Parole assai sinistre se lette, e valutate, alla luce di quanto accaduto. Ricardo adesso infiamma il Bernabeu e il suo posto al Milan è occupato da questo Ronaldinho, disarmante emblema del Milan impantanatosi a Livorno.

In Toscana è andato in scena l’ennesimo balbettante spettacolo rossonero. Una scadente fiera di difetti, ormai cronici, che hanno caratterizzato le delusioni raccolte nell’ultimo biennio. Il Milan si conferma una volta di più squadra lunga e sfilacciata, dilaniata da una lentezza disarmante, incapace nel distendersi e proporre un gioco convincente sulle fasce, irrimediabilmente distratta su palla inattiva. Il tutto condito da un intasamento centrale quando c’è da metter pressione sugli avversari cui segue un’infinita, inutile, noiosa serie di fraseggi orizzontali.

Al Velodrome, questo Milan, verrebbe sommerso. Il Milan rientra in Champions, ma lo fa dalla porta di servizio. Senza clamore, né l’attesa che un club che è la storia di questa competizione dovrebbe stimolare. Diffidenza che, tuttavia, Il Milan può imputare solo a se stesso. I francesi corrono, aggrediscono, fanno della rapidità e del dinamismo le loro virtù: a Marsiglia sarà una battaglia. Se non “la” battaglia, perché paradossalmente, nonostante sia solo la prima giornata, potrebbe risultare già decisiva. Real strafavorito con Milan ed OM a contendersi la qualificazione. Un Milan che, in questo momento, prima ancora che alle qualità tecniche, sembra debba aggrapparsi al proprio orgoglio.

Difficile, infatti, ipotizzare alternative tattiche tali capaci di far davvero risorgere questo Diavolo. Pirlo qualche metro avanzato, non esattamente da trequartista, solo qualche metro davanti la coppia d’incontristi sarebbe un’idea per legare i reparti. Lavorare su Abate come terzino destro, poi, un’altra valida alternativa. Il ragazzo ha passo, fisico, cross e carattere per imporsi nel ruolo. Questa mossa peraltro consentirebbe a Zambrotta di traslocare sull’out sinistro, ruolo in cui ha storicamente disputato le migliori stagioni. Piccoli accorgimenti per un Milan che ha bisogno assoluto di far risultato a Marsiglia. E di farlo mostrando concreti segnali di crescita incamerando, così, energie positive utili oltre che a mettersi in una posizione di vantaggio nel girone di Coppa, a rituffarsi con animo diverso in Campionato. Perché è vero che i distacchi da Inter e Juve, vista la pochezza dell’organico rossonero attuale, non possano esser la priorità. I cinque punti sul Genoa e i tre sulla Fiorentina però, quelli sì, iniziano a far paura.

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Gattuso

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 17:53



UEFA:S.Siro deve cambiareTogliere le barriere. Eliminare qualsiasi ostacolo tra il campo e le tribune. Per arrivare a un contatto «totale» tra calciatori e pubblico, avvicinandosi al modello degli stadi inglesi e spagnoli. Dovrà essere il futuro di San Siro: così prescrivono le regole che la Uefa ha comunicato all’Italia per la candidatura ai campionati Europei di calcio del 2016 (a cui puntiamo dopo aver «perso» la manifestazione del 2012). E la settimana scorsa Comune e Consorzio «San Siro 2000», che gestisce lo stadio per conto di Inter e Milan, hanno partecipato a una riunione a Roma proprio per discutere della candidatura e delle modifiche necessarie agli impianti.

Risultato: l’Italia punta sul «Meazza» per ospitare gli Europei, ma lo stadio dovrà essere adeguato. Anche per aggiudicarsi la finale di Champions League che Milano spera di ottenere nel 2015. Il mese scorso San Siro è stato incoronato dal Times di Londra come secondo stadio al mondo in cui è più bello assistere a una partita di calcio. Negli anni scorsi le società hanno speso decine di milioni per adeguarlo agli standard di sicurezza e comfort. Il mix di storia e modernizzazione ne fa lo stadio d’avanguardia in Italia, insieme all’Olimpico. Ma gli 83 anni passati dall’inaugurazione pesano. E così diventa sempre più complicato tenere il passo con i nuovi stadi inglesi o con i colossi spagnoli (Barcellona e Madrid).

È qui la sfida: «Dobbiamo riqualificare ma soprattutto rivitalizzare lo stadio — spiega l’assessore allo Sport, Alan Rizzi — Il 'Meazza' è un grande impianto, al Comune, come alle società, interessa che possa vivere anche al di là delle partite di calcio». Un punto sul quale c’è pieno accordo. Per questo nelle prossime settimane verrà modificato il contratto tra Palazzo Marino e squadre: oggi Inter e Milan pagano un affitto di circa 8 milioni l’anno al Comune. Metà cash, metà in opere di manutenzione. Il progetto è di passare (con una deroga alla convenzione) a un 30 per cento cash e un 70 per cento in lavori, in modo da poter creare e costruire più servizi. Primi obiettivi: ristoranti e nuovi bar a disposizione di tutti gli spettatori (non solo dei «vip»), un’area commerciale per il merchandising delle squadre. «E poi aspettiamo anche il progetto — spiega Rizzi — per l’area dell’ex palazzetto, che oggi è in condizioni impresentabili».

La necessità di rimuovere tutte le barriere interne allo stadio, come prescrive l’Uefa, pone un conflitto con le leggi italiane sulla sicurezza. L’assessore allo Sport sa però di trovarsi di fronte a un percorso obbligato: «Dobbiamo farlo, altrimenti non potremo ospitare gli Europei». Il lavoro si svolgerà anche sul versante delle leggi: «Cercheremo dei contatti con il Parlamento — continua Rizzi — per modificare alcune regole. L’Italia è pronta per un passo avanti nella cultura sportiva e calcistica. E Milano deve essere l’avanguardia di questo cambiamento». In attesa di ospitare una finale, oggi la città accoglierà la coppa della Champions, che sarà esposta in piazza Duomo per quattro giorni. Interisti e milanisti sperano di rivederla a Milano il prossimo maggio, vinta.

corriere della sera

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sai le coltellate che si beccano i vari ibra e compagnia bella al prossimo gestaccio ahahah


[...] lasceremo un segno...perchè le vittorie e le sconfitte passano...ma quando giochi così, questo entra nella testa della persone...rimane nella testa della gente...
Arrigo Sacchi dopo Milan-Malines 2-0 del 21/03/1990

"Il calcio è la cosa più importante delle cose non importanti."
cit Arrigo Sacchi


[...]tutti sanno quanto sono determinanti l'ambiente, il gioco di squadra e le motivazioni per moltiplicare o ridurre le qualità dei singoli e le possibilità di successo. Tutto inizia dalla persona e dal suo impegno nella ricerca dell'eccellenza. Il calcio è uno sport di squadra dove il filo conduttore è il gioco, e questo non si compra, si costruisce con le idee, l'armonia, il lavoro e l'impegno
Arrigo Sacchi


« Nel calcio c'e' stato un ante-Sacchi e ci sara' un post-Sacchi. »
(Candido Cannavò.)


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Gattuso

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:lol:

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Milan: incontro di presentazione con i nuovi sponsor
brand Milan è sempre più forte nel mondo e si avvarrà del network globale di Infront in qualità di concessionaria pubblicitaria del Club rossonero. L'annuncio al tradizionale incontro con gli Sponsor. Fra gli altri, presenti i nuovi partner della soc
15.10.2009 12.15 di Stefano Maraviglia articolo letto 883 volte
Fonte: acmilan.com


MILANO - Si è tenuto oggi a San Siro il tradizionale incontro di presentazione dei nuovi partner del Club e delle iniziative di coinvolgimento degli Sponsor per la stagione 2009-2010.

L’occasione ha segnato il debutto di quattro nuove realtà nella rosa dei partner: il corriere espresso AWS, il leader mondiale nella produzione di telefoni cellulari Nokia, Liotondol - farmaco antinfiammatorio locale e la casa vinicola Caldirola. Anche quest’anno, infatti, nonostante la congiuntura economica poco favorevole, il Milan registra il tutto esaurito in ogni categoria di sponsorizzazione disponibile, a chiara e concreta testimonianza della validità commerciale dell’abbinamento strategico con il marchio del Milan. La notorietà e la capacità di attrazione del Brand Milan sono riconosciute e apprezzate a livello globale: il Milan è infatti il Club italiano più amato in Europa e Sud America , è il primo Club in assoluto per seguito in Cina e Brasile, dove precede Barcellona e Manchester United , e in tutto il mondo l’eccellenza del “Made in Italy” è direttamente associata ai colori rossoneri. Questo fa sì che il Club di via Turati abbia il più alto Brand Value tra tutte le società calcistiche italiane .

Alla conferenza stampa era presente Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato del Club e, insieme a Marco Bogarelli, Presidente di Infront Italy, ha annunciato una partnership di grande rilevanza strategica: a partire dalla stagione 2010/2011 e fino al giugno 2016 Infront Italy affiancherà il Club rossonero nell’ambito della ricerca, selezione ed implementazione delle sponsorizzazioni. Infront subentra a Digitalia ‘08 che lascia il mercato delle sponsorizzazioni sportive per concentrare il proprio business sul digitale terrestre.
Infront Italy - parte del Gruppo internazionale Infront Sports & Media AG, con 23 uffici in 10 paesi - è leader in Italia nella gestione dei diritti sportivi (TV, media e pubblicitari), è uno dei più importanti operatori a livello mondiale del settore e advisor strategico di Lega Calcio per l’offerta e commercializzazione dei diritti TV e media dei campionati di calcio di serie A e B, Coppa Italia e Supercoppa Italiana.

“Il rapporto tra Milan e l’allora Publitalia, oggi Digitalia ’08, racconta vent’anni di storia della sponsorizzazione sportiva in Italia. Dal 1991, quando Publitalia concluse l’accordo con Motta per la maglia del Milan, il mercato dello sport sponsoring si è evoluto fino a livelli a quel tempo inimmaginabili, ed è stata proprio Publitalia (affiancata da Publieurope), insieme a noi, a creare e far maturare questo mercato nel nostro Paese.” ha commentato Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato del Club. “Agli albori di quest’era, sponsorizzare significava apporre un marchio e collocare un cartellone a bordo campo: oggi la proposta è articolata ed è in grado di offrire ad un’azienda un format che comprende sì la brand exposure, ma che si compone soprattutto di attività, eventi ed iniziative costruiti “su misura”. La metodologia alla quale si è giunti in tanti anni di lavoro e di esperienza su campo è studiata in modo tale da poter valorizzare appieno il potenziale di comunicazione congiunto offrendo a ciascun partner la leva ideale per interagire con il suo target di riferimento. Questo percorso di perfezionamento prosegue, e d’ora in avanti saremo affiancati da Infront Italy, una grande Società forte di un network internazionale presente in tutto il mondo. Questo ci consente di ampliare ulteriormente il nostro raggio d’azione, valorizzando maggiormente anche il nostro potenziale all’estero.”.

“Con l’ingresso di AC Milan, dopo S.S. Lazio, U.S. Città di Palermo e Cagliari Calcio, nella rosa delle squadre di cui gestiamo i diritti pubblicitari, aggiungiamo un importante tassello all’ambizioso progetto di valorizzazione del prodotto calcio italiano” ha dichiarato Marco Bogarelli, Presidente Infront Italy “Nello specifico il nostro principale obiettivo consiste nel dare maggiore equilibrio alle voci di ricavo dei club ancora troppo dipendenti dalle entrate dei diritti televisivi, allineandoci così con quanto già accade nel campionato inglese e tedesco. Riteniamo che il settore sponsoring e advertising delle squadre di calcio italiano abbia ampi margini di miglioramento sia in termini di prodotto offerto sia come fonte di ulteriori introiti. In particolare, grazie all’unione vincente tra la notorietà del brand Milan e la nostra capacità di attivare contatti mondiali, pensiamo di poter offrire alla squadra un palcoscenico di partner più attivi a livello internazionale rispetto al passato”.

Terminata la conferenza stampa, lo staff del Dipartimento Marketing e Vendite del Club rossonero, coordinato da Laura Masi e Mauro Tavola, ha tenuto sessioni operative rivolte ad informare i partner commerciali sulle opportunità offerte dalla collaborazione con il Club, oltre a presentare le nuove iniziative sviluppate per la stagione, in Italia e nel mondo. Lo staff della Direzione Commerciale ha illustrato i progetti intrapresi nel campo Web e CRM, in particolare la nuova versione della web tv rossonera Milan Time e l’applicazione AC Milan destinata all’Iphone; il secondo anno di “Milan per la scuola” e “Milan Mall Tour”.

CITAZIONE
Anche quest’anno, infatti, nonostante la congiuntura economica poco favorevole, il Milan registra il tutto esaurito in ogni categoria di sponsorizzazione disponibile, a chiara e concreta testimonianza della validità commerciale dell’abbinamento strategico con il marchio del Milan. La notorietà e la capacità di attrazione del Brand Milan sono riconosciute e apprezzate a livello globale: il Milan è infatti il Club italiano più amato in Europa e Sud America , è il primo Club in assoluto per seguito in Cina e Brasile, dove precede Barcellona e Manchester United , e in tutto il mondo l’eccellenza del “Made in Italy” è direttamente associata ai colori rossoneri. Questo fa sì che il Club di via Turati abbia il più alto Brand Value tra tutte le società calcistiche italiane

Evviva!! E con tutto questo come mai non riusciamo a fare una squadra degna di tutta sta gloria???

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Gattuso

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Ufficiale: Beckham torna al Milan
Galliani: "Siamo felici di rivederlo"



David Beckham torna a indossare la maglia del Milan. La conferma arriva dal sito del club rossonero: "Ufficiale il ritorno di David Beckham. Il Milan e il campione inglese regalano ai tifosi altri sei mesi di una bella avventura". Arriva il commento dell'amministratore delegato Adriano Galliani: "Siamo molto felici di rivedere con la maglia rossonera David Beckham dopo la splendida esperienza della scorsa stagione".


"Siamo sicuri che questo periodo in Europa aiuterà il giocatore a partecipare ai prossimi Campionati del Mondo e a proseguire successivamente la carriera nei Los Angeles Galaxy - spiega l'ad rossonero in una nota sul sito del Milan - ai quali va il nostro ringraziamento per la disponibilità dimostrata".

2 novembre 200918:55


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Gattuso

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Martino tuona su Calciopoli"Palline dei sorteggi riconoscibili"


Nuove dichiarazioni shock su Calciopoli: "Le palline usate per i sorteggi arbitrali erano vecchie, usurate e decolorate, in particolare nella stagione 2004-2005" - ha detto Manfredi Martino, all'epoca segretario della Commissione arbitrale nazionale (Can), ascoltato come teste davanti ai giudici del Tribunale di Napoli. "Nella scelta dell'arbitro di Milan-Juventus, decisiva per quel campionato - ha aggiunto - qualcosa non andò per il verso giusto...".


Martino, pressato dal pm Narducci, ha detto le sue sensazioni di quel giorno, quando c'era da stabilire il direttore di gara della partita scudetto: "Ci fu uno strano colpo di tosse del designatore Bergamo quando il giornalista incaricato dall'Ussi scelse la pallina gialla degli arbitri".

Ha risposto Paolo Bergamo, presente all'udienza presso la nona sezione del tribunale di Napoli: "Il designatore arbitrale Pier Luigi Pairetto era troppo lontano dal tavolo dei sorteggi per riuscire a vedere le palline che venivano pescate dal giornalista di turno. Mi preme chiarire con precisione - ha detto Bergamo - come avveniva il sorteggio. In un'aula aperta al pubblico e davanti alle telecamere della tv ci sistemavamo a un tavolo lungo quattro-cinque metri. A un'estremità c'era Pairetto e davanti a sé aveva un'urna di vetro dove venivano poste le palline con all'interno i nomi degli arbitri. Al centro del tavolo sedeva un notaio incaricato dalla Figc, e c'ero io. All'altra estremità del tavolo c'era l'altra urna con all'interno le sfere relative alle partite da abbinare. Dalla sua posizione Pairetto non poteva vedere cosa ci fosse nell'altra urna. Inoltre noi non conoscevamo il nome del giornalista che sarebbe stato designato dall'Ussi se non pochi attimi prima del sorteggio".

6 novembre 200914:12


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Milan: Leo meglio di Ancelotti
Rendimento migliore degli ultimi 4 anni



Dopo un inizio di stagione magro di soddisfazioni, Leonardo ha continuato a lavorare sodo ed ora sta raccogliendo i suoi frutti sottoforma di risultati. Con la sequenza di risultati utili infilata i rossoneri hanno raccolto 28 punti in 14 partite: è il rendimento migliore delle ultime quattro stagioni. Meglio anche di Ancelotti quindi, che la passata stagione alla stessa giornata dopo la sconfitta di Palermo aveva raccolto un punto in meno.

L'inizio dell'avventura in panchina del brasiliano, a dir la verità, era stato tutt'altro che entusiasmante: 9 punti in 7 giornate con la partenza peggiore dalla stagione 1981/82 (quella della retrocessione) . Le sconfitte nei vari tour estivi in giro per il mondo, erano state seguite dalla pesante sconfitta nel derby e da una serie di risultati deludenti tra campionato e Champions, con il culmine raggiunto dalla debacle interna con il modesto Zurigo. Le voci su un suo cambio in panchina si sono susseguite e i nostalgici di Ancelotti stavano esaurendo le proprie scorte di fazzolettini bianchi. La società gli ha dato coraggio, lo ha tranquillizzato... poi la svolta, sia nella tattica che nei risultati.

Vinta in rimonta la gara interna con la Roma grazie allo spregiudicato 4-2-1-3, Leonardo è stato capace di sorprendere tutti nella decisiva trasferta di Madrid in casa del Real galattico di Perez. Il risultato è stato straordinario con il Milan, fino a quel momento a ritmo lento e impacciato, che ha cominciato a correre prendendo sempre più velocità. Nuovo schema, nuova vita. Leonardo, ottenuta la prestigiosa vittoria, s'è convinto che il suo Milan era cresciuto, staccando il cordone ombelicale da quello targato Ancelotti. Basta rombo a centrocampo, basta trequartisti. Largo al 'Milan Fantasia' o al '4-2 e dir si voglia' con un Milan offensivo, divertente e oggi - risultati alla mano - anche vincente.

Oggi, il Milan si è lasciato completamente alle spalle il periodo d'oro di Ancelotti e il fatto che la squadra di Leonardo abbia raccolto più punti del vecchio Milan è l'ultimo tabù che il brasiliano è riuscito a rompere, col sorriso sulle labbra e quell 'entusiasmo' ormai vera e propria parola d'ordine negli spogliatoi di Milanello. Dopo la strepitosa vittoria al Bernabeu i rossoneri non si sono più fermati: solo vittorie in campionato, ad eccezione della trasferta di Napoli in cui i tre punti sono svaniti solo in pieno recupero con due minuti di follia a sprecare il doppio vantaggio. Con il successo di Catania, targato Huntelaar nel finale, il Milan è salito al secondo posto in classifica con 28 punti in 14 giornate, uno in più dell'anno scorso. Se si va indietro nel tempo il divario aumenta inesorabilmente: +10 rispetto al 07/08, +8 dal 06/07. Una vera e propria rivincita in casa rossonera, specialmente per tecnico e dirigenza.

La differenza con la passata stagione sta tutta in un pareggio. Il numero delle vittorie è lo stesso (8), ma il Milan di Ancelotti proprio alla 14ma raccolse la terza sconfitta a Palermo fermandosi a 27 punti. Leonardo, per ora, si è fermato a due ko: quello nel derby della seconda giornata e quella a Udine a fine settembre. Niente di clamoroso, insomma, ma questo dato dimostra come il tecnico brasiliano sia riuscito a farsi seguire dalla squadra, coinvolgendo il gruppo nel costruire il nuovo corso, quello senza Kakà, Maldini e lo stesso Ancelotti.

Per la promozione assoluta però, bisognerà aspettare la fine del girone d'andata. Se è vero che il Milan di oggi viaggia più forte di quello della scorsa stagione, è anche vero che il calendario riserverà nelle prossime partite una serie di sfide difficili da affrontare: Sampdoria, Palermo, Fiorentina, Genoa e Juventus. Un vero e proprio tour de force. Solo al termine dello stesso si potrà definitivamente promuovere il 'Milan entusiasmo' di Leonardo che intanto punta a togliersi qualche altra bella soddisfazione.



3 dicembre 2009


allora nn eravamo del tutto scemi a imputare colpe al suino....tra l'altro il suudetto porco aveva anche un squadra piu' forte.

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Nesta

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non è che ci volesse molto a fare meglio, in campionato gli anni passati abbiamo sempre fatto piangere, specialmente questo periodo


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Il Punto sul Milan - Un Diavolo in PARADISO, ora bisogna CREDERCI!
Sabato perfetto per i rossoneri, straripanti contro la Sampdoria e spettatori interessati della vittoria della Juventus sull’Inter, che porta il Milan a meno 4 dalla capolista.


I giocatori del Milan festeggiano il goal contro la Sampdoria - Getty
Ventitre minuti. Tanto è bastato allo spettacolare Milan visto a San Siro per annichilire la Sampdoria, travolta da una prestazione accecante dei rossoneri. Non capita molto spesso, in una gara del livello della nostra Serie A, di assistere a sessanta minuti di allenamento da parte di una delle due squadre ma, non ce ne vogliano i tifosi ancora esterefatti della Doria, la formazione di Del Neri contro questo Milan è riuscita soltanto, dopo essere stata tramortita dai colpi del Diavolo, a fungere da sparring partner. Gancio, montante, uppercut. Kappaò.

Della prova scintillante dei rossoneri restano negli occhi i due assist col contagiri di Ronaldinho, preservato da Leonardo per Zurigo con una saggia sostituzione alla mezzora, dopo che ormai il brasiliano aveva dispensato i due cioccolatini per Borriello e Seedorf; non si può non sottolineare la maestria con la quale l’olandese e un Pirlo formato Mondiale hanno diretto l’orchestra milanista, regalando al pubblico lampi di classe cristallina; bisogna elogiare inoltre la vena realizzativa del bomber napoletano e di un Pato che ha prontamente riscattato l’opaca prestazione di Catania. Ma spenderei due parole anche per il troppo spesso sottovalutato Luca Antonini, gettato nella mischia da Leonardo a causa delle tante assenze: spirito di sacrificio, voglia di emergere, tanta determinazione, l’esterno rossonero è riuscito a impadronirsi della corsia sinistra con personalità, dimostrando di potersi ritagliare un ruolo non da comparsa in questa squadra. A Zurigo, nella gara che deciderà il cammino europeo del Milan, toccherà a lui e all’incontenibile Abate dare la spinta dalle retrovie ma anche fare la guardia agli attacchi provenienti dall’esterno: contro la Samp Antonini ha confermato di poter dare un contributo importante anche nella fase difensiva (vedi l’anticipo fulmineo che ha propiziato poi la rete di Borriello).

La serata perfetta del Diavolo è stata completata dalla vittoria della Juventus nello scontro diretto con l’Inter, risultato che ha sì galvanizzato i bianconeri, che in caso di sconfitta avrebbero probabilmente detto addio al campionato con sei mesi d’anticipo, ma che ha soprattutto fermato la corsa della capolista. Dieci risultati utili consecutivi, cinque vittorie di fila, un ruolino da prima da classe: il Milan, adesso che il distacco dalla testa della classifica si è ridotto a soli 4 punti, non può più nascondersi. I cugini sono avvisati…

Simone Gambino

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